Discussion:
Immissione in ruolo - Legge 104 articolo 21.
(troppo vecchio per rispondere)
Luca Tortuga
2012-08-15 16:14:47 UTC
Premesso che mia moglie possiede il riconoscimento dell'art. 21 in base alla
Legge 104/92.
Con la domanda di trasferimento, per l'immissione in ruolo, ha diritto che
gli venga riconosciuto l'art. 21 della Legge 104/92 riguardo alla scelta
della scuola? Anche fuori dal comune di residenza?

I funzionari del Provveditorato, sostengono di NO, in quanto il beneficio è
fruibile SOLO tra le scuole del comune di residenza ....
Grato a chi mi risponde ...

Luca.
m***@gmail.com
2012-08-24 21:58:44 UTC
Post by Luca Tortuga
Premesso che mia moglie possiede il riconoscimento dell'art. 21 in base alla
Legge 104/92.
Con la domanda di trasferimento, per l'immissione in ruolo, ha diritto che
gli venga riconosciuto l'art. 21 della Legge 104/92 riguardo alla scelta
della scuola? Anche fuori dal comune di residenza?
I funzionari del Provveditorato, sostengono di NO, in quanto il beneficio �
fruibile SOLO tra le scuole del comune di residenza ....
Grato a chi mi risponde ...
Luca.
Le hanno detto una sciocchezza.

Il C.C.N. mobilità 2012 di sua moglie prevede all'art.7 punto III comma 1:

"...III) PERSONALE CON DISABILITA’ E PERSONALE CHE HA BISOGNO DI
PARTICOLARI CURE CONTINUATIVE
Nel contesto delle procedure dei trasferimenti, e nell’ambito di ciascuna delle tre fasi, viene riconosciuta la precedenza, nell’ordine, al personale scolastico che si trovi nelle seguenti condizioni:
1) disabili di cui all'art. 21, della legge n. 104/92, richiamato dall'art. 601 del D.L.vo n. 297/94, con un grado di invalidità superiore ai due terzi o con minorazioni iscritte alle categorie prima, seconda e terza della tabella "A" annessa alla legge 10 agosto 1950, n. 648;...."


Le tre fasi cui fa riferimento la precedenza sono disposte dall'art. 4 dello stesso C.C.N.:

"...ART. 4 – FASI DEI TRASFERIMENTI E DEI PASSAGGI
1) Le operazioni di mobilità territoriale e professionale si collocano in tre distinte fasi:
I fase: Trasferimenti nell’ambito del comune;
II fase: Trasferimenti tra comuni della stessa provincia;
III fase: Mobilità professionale e mobilità territoriale interprovinciale...."

Come vede le hanno risposto erroneamente che il soggetto con art. 21 partecipa con precedenza solo in prima fase (ambito del comune), invece come lei può appurare la precedenza si applica a tutte le 3 fasi.

Controlli lei stesso il C.C.N.:

http://2.flcgil.stgy.it/files/pdf/20120229/ccni-mobilita-personale-docente-educativo-e-ata-a-s-2012-2013-del-29-febbraio-2012.pdf

Salve.

Maurizio.
Luca Tortuga
2012-08-25 09:21:36 UTC
Grato per la risposta, Maurizio ma,
più specificatamente, si cerca di sapere se mia moglie possa scegliere una
scuola nel Comune (non di residenza) capoluogo di provincia e non essere
obbligata per una scuola nel comune di residenza, a 25 km di distanza da
esso.

L'oggetto del contendere è proprio questo: perchè l'art. 21 è valido solo
nel comune di residenza???
A mia moglie le è stato detto che non è la Legge che si deve guardare ma,
l'O.M. con i diversi articoli....

Ancora grazie per la risposta.



Controlli lei stesso il C.C.N.:

http://2.flcgil.stgy.it/files/pdf/20120229/ccni-mobilita-personale-docente-educativo-e-ata-a-s-2012-2013-del-29-febbraio-2012.pdf

Salve.

Maurizio.
m***@gmail.com
2012-08-27 14:53:56 UTC
Post by Luca Tortuga
Grato per la risposta, Maurizio ma,
pi� specificatamente, si cerca di sapere se mia moglie possa scegliere una
scuola nel Comune (non di residenza) capoluogo di provincia e non essere
obbligata per una scuola nel comune di residenza, a 25 km di distanza da
esso.
L'oggetto del contendere � proprio questo: perch� l'art. 21 � valido solo
nel comune di residenza???
A mia moglie le � stato detto che non � la Legge che si deve guardare ma,
l'O.M. con i diversi articoli....
Ancora grazie per la risposta.
Le Ordinanze del Ministero possono dire ciò che si vuole, ciò che conta è la legge. La legge 104 riguardo alle precedenze prevede due forme:

1) Chi rientra nell'art. 21:

".....21. Precedenza nell'assegnazione di sede. - 1. La persona handicappata con un grado di invalidità superiore ai due terzi o con minorazioni iscritte alle categorie prima, seconda e terza della tabella A annessa alla legge 10 agosto 1950, n. 648, assunta presso gli enti pubblici come vincitrice di concorso o ad altro titolo, ha diritto di scelta prioritaria tra le sedi disponibili....."

In tal caso non c'è alcun vincolo di scegliere la sede più vicina la domicilio

2) chi assiste un familiare con handicap grave:

"...Il lavoratore di cui al comma 3 ha diritto a scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al domicilio della persona da assistere ..."

solo in questo caso la legge limita (giustamente) la scelta alle sedi più vicine al domicilio del disabile da assistere.

Sua moglie dal punto di vista legislativo può scegliere la sede che preferisce, qualsiasi ricorso presso il tribunale del lavoro le darebbe ragione.

Salve.

Maurizio.
Luca Tortuga
2012-08-27 18:32:54 UTC
Grazie Maurizio,
volendo proporre questo ricorso, a chi rivolgersi (modalità e tempistica) e,
soprattutto a spese di chi?
Grazie ancora.



< ... qualsiasi ricorso presso il tribunale del lavoro le darebbe < ragione.

< Salve.

< Maurizio.
m***@gmail.com
2012-08-29 20:29:06 UTC
Post by Luca Tortuga
Grazie Maurizio,
volendo proporre questo ricorso, a chi rivolgersi (modalità e tempistica) e,
soprattutto a spese di chi?
Grazie ancora.
< ... qualsiasi ricorso presso il tribunale del lavoro le darebbe < ragione.
< Salve.
< Maurizio.
Occorre prima con semplice istanza rivendicare il diritto di precedenza nella sede richiesta, poi in caso di rigetto o mancata risposta procede per vie legali tramite avvocato con procedimento (eventualmente d'urgenza con ex art. 700 c.c.) presso il Tribunale del Lavoro o presso T.A.R. con eventuale richiesta di sospensiva.

Questi ovviamente sono le indicazioni in via generale, occorre entrare in merito alla situazione e verificare la convenienza di un procedimento legale considerando i tempi e costi sulla convenienza dei risultati e sulla fattibilità stessa del procedimento.

Salve.

Maurizio.
Luca Tortuga
2012-08-30 16:37:46 UTC
Grazie Maurizio. Molto grato per la tua proverbiale disponibilità, vedremo
il da farsi, dopo analisi dei pro e dei contro.




...... e verificare la convenienza di un procedimento legale <considerando i
tempi e costi sulla convenienza dei risultati e sulla fattibilità stessa del
procedimento.

Salve.

Maurizio.

m***@gmail.com
2012-08-24 23:13:38 UTC
Post by Luca Tortuga
Premesso che mia moglie possiede il riconoscimento dell'art. 21 in base alla
Legge 104/92.
Con la domanda di trasferimento, per l'immissione in ruolo, ha diritto che
gli venga riconosciuto l'art. 21 della Legge 104/92 riguardo alla scelta
della scuola? Anche fuori dal comune di residenza?
I funzionari del Provveditorato, sostengono di NO, in quanto il beneficio �
fruibile SOLO tra le scuole del comune di residenza ....
Grato a chi mi risponde ...
Luca.
Sua moglie può scegliere la sede più vicina al proprio domicilio, anche se le sedi sono fuori comune.

Anche nella scelta della sede nei trasferimenti si applica la precedenza art. 21 L.104/92 nelle 3 fasi:

Il C.C.N. mobilità 2012 di sua moglie prevede all'art.7 punto III comma 1:

"...III) PERSONALE CON DISABILITA’ E PERSONALE CHE HA BISOGNO DI
PARTICOLARI CURE CONTINUATIVE
Nel contesto delle procedure dei trasferimenti, e nell’ambito di ciascuna delle tre fasi, viene riconosciuta la precedenza, nell’ordine, al personale scolastico che si trovi nelle seguenti condizioni:
1) disabili di cui all'art. 21, della legge n. 104/92, richiamato dall'art. 601 del D.L.vo n. 297/94, con un grado di invalidità superiore ai due terzi o con minorazioni iscritte alle categorie prima, seconda e terza della tabella "A" annessa alla legge 10 agosto 1950, n. 648;...."


Le tre fasi cui fa riferimento la precedenza sono disposte dall'art. 4 dello stesso C.C.N.:

"...ART. 4 – FASI DEI TRASFERIMENTI E DEI PASSAGGI
1) Le operazioni di mobilità territoriale e professionale si collocano in tre distinte fasi:
I fase: Trasferimenti nell’ambito del comune;
II fase: Trasferimenti tra comuni della stessa provincia;
III fase: Mobilità professionale e mobilità territoriale interprovinciale...."

Come vede l'art. 21 si applica nel comune e fuori dal comune per la scelta della sede più vicina al domicilio.

Salve.

Maurizio.